Salta al contenuto principale

Tomorrowland. Una strategia per la nuova cooperazione italiana

Esaurito
0 out of 5

€4.50

Questo è un libro ambizioso ma non per addetti ai lavori. Cerca di spiegare un’idea nuova di cooperazione e parla di sviluppo alla generazione di “world changer” che non ha fatto il ’68, non sa cosa sia il “rapporto Bruntland” e ricorda a stento il “Live aid”.

Codice ISBN: 978-88-96416-49-5 Autore: Emilio Ciarlo

Esaurito

Descrizione

Tomorrowland. Una strategia per la nuova cooperazione italiana di Emilio Ciarlo racconta la trasformazione della cooperazione allo sviluppo nel passaggio dalle forme tradizionali di aiuto a un sistema più articolato, nel quale politica estera, sostenibilità, finanza, tecnologia, settore privato e nuovi attori sono chiamati a interagire.

Il libro nasce nel momento della riforma introdotta dalla Legge 125/2014 e prova a spiegare la nuova cooperazione italiana anche a chi non appartiene al mondo degli addetti ai lavori. Il punto di vista è quello di una “cooperazione 2.0” capace di affrontare povertà, sviluppo sostenibile e relazioni internazionali con strumenti più complessi rispetto al passato.

Dalla cooperazione tradizionale alla global politics

Il volume colloca la cooperazione al centro di una politica estera sempre più globale. Accanto agli attori istituzionali entrano in gioco imprese responsabili, società civile, finanza per lo sviluppo, fondazioni, diaspore e settore privato, mentre tecnologia e dati diventano strumenti del nuovo scenario.

La riforma italiana della cooperazione

Tra i temi discussi emergono la coerenza delle politiche, il ruolo del Viceministro, il sistema italiano della cooperazione, la nuova Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo e il ruolo attribuito a Cassa Depositi e Prestiti. Sono elementi da leggere nel contesto della riforma e del dibattito del 2015.

Autore

Emilio Ciarlo è l’autore del volume. Nel libro confluiscono anche contributi e voci del dibattito internazionale sulla cooperazione e sull’Agenda post-2015.

Domande frequenti su “Tomorrowland”

Il libro descrive il passaggio da una cooperazione associata soprattutto ad aiuti e progetti tradizionali a un sistema nel quale entrano strumenti finanziari, tecnologia, imprese, società civile e nuovi attori istituzionali. La cooperazione viene così collegata in modo più stretto alla politica estera, allo sviluppo sostenibile e alla capacità di costruire partnership.

Tomorrowland nasce nel pieno della riforma della cooperazione italiana introdotta dalla Legge 125/2014. Emilio Ciarlo fu tra i protagonisti di quella stagione e il libro spiega la nuova architettura istituzionale e gli scenari che la riforma apriva per l’Italia nel sistema della cooperazione internazionale.

Approfondisci: Vita: la cooperazione allo sviluppo vista da Emilio Ciarlo.

Nella ricostruzione pubblicata da Vita emergono quattro elementi: coerenza delle politiche governative, ruolo di un Viceministro con delega specifica, costruzione di un sistema italiano della cooperazione aperto a nuovi attori e istituzione dell’Agenzia italiana per la Cooperazione. A questi si collega il nuovo ruolo finanziario attribuito a Cassa Depositi e Prestiti.

Approfondisci: Approfondimento sulla riforma della cooperazione.

Il libro osserva una cooperazione nella quale imprese responsabili e iniziativa privata possono diventare partner di progetti di sviluppo. Non significa sostituire la finalità pubblica e sociale della cooperazione, ma ampliare strumenti e soggetti coinvolti, soprattutto quando investimenti e competenze private possono sostenere autonomia e sviluppo.

La finanza è presentata come uno degli strumenti della cooperazione contemporanea. Il volume richiama nuove forme di finanziamento e il ruolo che istituzioni come Cassa Depositi e Prestiti possono assumere in un sistema più articolato rispetto alla sola erogazione di aiuti tradizionali.

Sì. La recensione di Vita colloca Tomorrowland nel 2015, l’anno dell’adozione degli SDGs da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il volume usa questo passaggio per interrogarsi sul ruolo che l’Italia può svolgere nella nuova agenda internazionale dello sviluppo.

Ciarlo considera la cooperazione anche come uno strumento della presenza internazionale dell’Italia: una politica capace di combinare sviluppo, relazioni, competenze e credibilità. In questa prospettiva la cooperazione può contribuire al “soft power” di una potenza civile, purché mantenga come finalità la riduzione delle disuguaglianze e lo sviluppo dei Paesi partner.

No. Il testo nasce esplicitamente con l’intenzione di parlare anche a una generazione che non possiede il linguaggio storico della cooperazione tradizionale. La scelta è spiegare concetti, attori e trasformazioni della cooperazione contemporanea senza limitarli al pubblico degli specialisti.

Tra gli attori richiamati compaiono organizzazioni non profit, fondazioni, finanza etica, diaspore, settore privato e nuove istituzioni della cooperazione. Il punto centrale è la costruzione di un sistema in cui soggetti diversi possano interagire in modo coerente anziché procedere come mondi separati.

Approfondisci: I nuovi attori della cooperazione italiana.

Perché descrive una riforma e un’agenda internazionale in una fase precisa: attuazione della Legge 125/2014, nascita della nuova Agenzia italiana per la Cooperazione e adozione degli SDGs. Il valore del libro è anche documentale, perché restituisce aspettative, strumenti e problemi della cooperazione italiana in quel passaggio storico.

Informazioni aggiuntive

Autore:

Emilio Ciarlo

Anno di pubblicazione:

2015

N. Pagine:

124

Formato

ebook

Reviews

There are no reviews yet.

Only logged in customers who have purchased this product may leave a review.