Descrizione
Salute e sicurezza di genere, a cura di Felice Paolo Arcuri e Cinzia Ciacia, raccoglie contributi dedicati a un tema preciso: integrare la dimensione di genere nell’analisi della salute e della sicurezza sul lavoro. Il volume nasce dalla collaborazione tra INAIL Lazio, Istituto Superiore di Sanità e S3 Opus e riprende gli interventi del convegno “Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro secondo un approccio di genere”.
La prospettiva comune è che un approccio apparentemente neutro possa non cogliere differenze nella distribuzione del lavoro, nell’esposizione ai rischi, nei dati epidemiologici e nei bisogni di prevenzione. I saggi affrontano il problema da punti di vista diversi, mettendo in relazione medicina di genere, valutazione dei rischi, rischi psicosociali, ruolo del medico competente e strumenti per la prevenzione.
Dalla medicina di genere alla valutazione dei rischi
Il volume collega le differenze tra uomini e donne non soltanto alla dimensione clinica, ma anche ai contesti lavorativi. La valutazione dei rischi viene quindi osservata chiedendosi se dati, indicatori, esposizioni e misure preventive siano in grado di rappresentare adeguatamente entrambe le componenti della popolazione lavorativa.
Rischi psicosociali, indicatori e buone pratiche
Tra i contributi compaiono approfondimenti sulla dimensione di genere nei rischi psicosociali, sugli indicatori utili al medico competente, sull’esperienza dell’Istituto Superiore di Sanità e sulle linee guida per la valutazione del rischio di genere. Il carattere collettivo del volume consente di affiancare prospettive epidemiologiche, organizzative e preventive.
Un volume nato da un confronto istituzionale
La pubblicazione del 2014 documenta un momento specifico del confronto italiano sulla salute e sicurezza di genere. Per questo è utile sia come approfondimento tematico sia come testimonianza delle pratiche e degli strumenti discussi in quel contesto. Per applicazioni sanitarie, professionali o normative attuali è comunque necessario confrontare i contenuti con fonti e disposizioni vigenti.
Curatori e contributi
Il volume è a cura di Felice Paolo Arcuri e Cinzia Ciacia e comprende contributi di S. Battaglia, M. Castriotta, F. Cianflone, P. Conte, M. De Silvio, A.M. Giammarioli, A. Napolitano, M. Pasquali, E. Reale, A. Sacco, S. Salerno, E. Sorrentino e M.L. Trinca.
Per proseguire sui temi della tutela della persona nel lavoro è disponibile anche La tutela dell’integrità fisica e della personalità morale nel lavoro che cambia.
Domande frequenti su «Salute e sicurezza di genere»
Il volume parte dalla considerazione che distribuzione delle mansioni, esposizione ai rischi e dati epidemiologici possono differire tra uomini e donne. Integrare la dimensione di genere significa quindi chiedersi se valutazione e prevenzione rappresentino realmente la composizione e le condizioni della popolazione lavorativa.
Approfondisci: presentazione e indice del volume.
La medicina di genere viene utilizzata come riferimento per mostrare che differenze biologiche e sociali possono avere conseguenze sull’osservazione della salute. Il libro porta questa attenzione anche nei luoghi di lavoro, dove l’analisi dei rischi deve considerare esposizioni, organizzazione e bisogni di prevenzione senza assumere un lavoratore “neutro”.
Sì. Uno dei contributi, firmato da Cinzia Ciacia, è dedicato alla dimensione di genere e ai rischi psicosociali. Il tema rientra in una trattazione più ampia che comprende organizzazione del lavoro, prevenzione e modalità con cui differenze e disuguaglianze possono emergere nei contesti professionali.
Nel volume è presente un contributo sugli indicatori di genere per il medico competente. La questione è collegata alla necessità di disporre di informazioni e criteri capaci di leggere differenze nella salute lavorativa senza appiattirle in una valutazione indistinta.
Sì. Tra i contributi figurano l’esperienza dell’Istituto Superiore di Sanità sulla salute e sicurezza di genere e un approfondimento sull’applicazione di linee guida per la valutazione del rischio di genere in ISPRA. Il libro nasce inoltre da una collaborazione tra INAIL Lazio, Istituto Superiore di Sanità e S3 Opus.
Approfondisci: presentazione del libro.
La pubblicazione raccoglie contributi presentati al convegno “Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro secondo un approccio di genere”. Questo spiega la struttura a più voci e la presenza di prospettive disciplinari e professionali differenti all’interno dello stesso volume.
Sì. Tra i contributi è presente un intervento di Felice Paolo Arcuri sulle linee guida per la valutazione dei rischi e sulle indicazioni per la formazione in materia di sicurezza. La formazione viene quindi collegata al più ampio problema dell’integrazione della prospettiva di genere nelle attività di prevenzione.
La curatela è di Felice Paolo Arcuri e Cinzia Ciacia. Nel catalogo sono disponibili i loro profili, che documentano attività di ricerca, formazione e lavoro sui temi dell’organizzazione, della salute e sicurezza e dei rischi psicosociali.
Approfondisci: profilo di Felice Paolo Arcuri.
Il volume è pertinente per professionisti della prevenzione, medici del lavoro, responsabili HR, formatori, ricercatori e studenti interessati a valutazione dei rischi, differenze di genere e organizzazione del lavoro. La struttura collettiva permette di affrontare lo stesso problema da prospettive differenti.
No. Il libro documenta studi, pratiche e riferimenti del periodo della sua pubblicazione. I contenuti restano utili per comprendere l’approccio di genere, ma per decisioni sanitarie, valutazioni professionali o adempimenti è necessario confrontarli con evidenze, linee guida e norme oggi vigenti.
Approfondisci: anno, contesto e contenuti della pubblicazione.

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