Descrizione
Ciak…Motore… Form_Aaaaazione!. Vademecum filmico per il formatore non convenzionale di Stefano Cera è dedicato all’uso del cinema nella formazione d’aula. Il libro combina riflessione metodologica e strumenti pratici per utilizzare film, sequenze e video come stimoli capaci di attirare l’attenzione, generare discussione e rendere più memorabili i contenuti formativi.
Il volume contiene numerose schede pensate come strumenti di lavoro per i formatori e nasce dall’esperienza concreta di utilizzo del materiale filmico in aula. Le scene diventano occasioni per osservare comportamenti, aprire confronti e lavorare su temi relazionali e organizzativi.
Cinema e formazione: dalle immagini alla discussione
Integrare parole, immagini e sequenze permette di creare una situazione formativa diversa dalla lezione esclusivamente verbale. Il film non è usato come semplice intrattenimento, ma come materiale da contestualizzare, commentare e collegare agli obiettivi dell’attività.
Conflitto, comunicazione, negoziazione e mediazione
Tra i temi affrontati attraverso le scene cinematografiche compaiono gestione delle controversie, conflitto, comunicazione, negoziazione e mediazione. Il libro include inoltre suggerimenti finali per utilizzare il materiale filmico in aula in modo coerente con la progettazione formativa.
Autore
Il volume è di Stefano Cera ed è pubblicato nella collana Apprendimento e organizzazione.
Domande frequenti su “Ciak…Motore… Form_Aaaaazione!”
Il cinema viene utilizzato come materiale didattico capace di integrare la comunicazione verbale del formatore. Spezzoni, film e video possono introdurre un tema, creare coinvolgimento, stimolare riflessione e aprire una discussione con i partecipanti. Il valore formativo nasce quindi dal modo in cui la scena viene scelta, contestualizzata e rielaborata.
Sì. Il volume comprende numerose schede concepite come strumenti di lavoro per chi utilizza materiale filmico nelle attività formative. Non si limita quindi a spiegare perché il cinema può essere utile, ma propone una struttura operativa per portare sequenze e immagini dentro la progettazione dell’aula.
Il volume utilizza immagini e sequenze per dare significato agli argomenti, generare emozioni formative e prolungare il ricordo dell’esperienza. Il film aggiunge alla spiegazione una situazione concreta e visiva che può diventare più facile da richiamare e discutere.
Il libro propone scene dedicate alla gestione delle controversie e lavora in particolare su conflitto, comunicazione, negoziazione e mediazione. Il cinema diventa così una lente per osservare comportamenti e dinamiche relazionali che il formatore può poi collegare agli obiettivi dell’intervento.
Il titolo richiama un formatore disposto a uscire dalla sola lezione frontale e a usare linguaggi diversi, compreso quello cinematografico. Nel libro compare anche il gioco di parole “formaTTori”, riferito a chi mette in campo una componente quasi attoriale nella gestione dell’aula e nell’uso delle scene.
Il volume rivisita in modo originale diversi “classici della letteratura” cinematografica, selezionando e commentando scene utili alle attività formative. Il punto non è fare critica cinematografica, ma trasformare quelle scene in materiali per l’apprendimento.
In appendice vengono riportati suggerimenti per un uso efficace del materiale filmico in aula. Il volume offre quindi indicazioni che aiutano a passare dalla semplice idea di “mostrare un video” a un utilizzo collegato a obiettivi, tempi e discussione formativa.
Il destinatario principale è il formatore che vuole integrare film e video nelle attività d’aula. Può essere utile anche a facilitatori, coach e professionisti della formazione interessati a metodologie narrative, visuali ed esperienziali.
Il volume è stato pubblicato nel 2015, conta 192 pagine e appartiene alla collana Apprendimento e organizzazione.
Sì. Il conflitto è uno dei temi esplicitamente affrontati attraverso le scene, insieme a comunicazione, negoziazione e mediazione. La sequenza filmica consente di osservare una situazione, riconoscere comportamenti e discutere alternative in un contesto protetto.

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