Descrizione
Nuove Parole della formazione, a cura di Domenico Lipari e Serafina Pastore, riunisce 31 esperti per leggere trasformazioni, linguaggi e pratiche della formazione contemporanea. Il volume parte da due domande: come si configura oggi la formazione e quali orientamenti stanno emergendo? Le risposte non arrivano da una sola disciplina, ma da prospettive differenti maturate da persone che la formazione la studiano, la progettano e la praticano.
La struttura per “parole” consente di osservare il campo formativo come un lessico in trasformazione. Il libro ricostruisce criticamente tendenze, parole chiave e politiche socio-educative, confrontando pratiche tradizionali e nuove metodologie affermatesi in Italia negli anni precedenti alla pubblicazione.
Trentuno prospettive sulla formazione
La pluralità degli autori è parte del progetto editoriale: invece di proporre una definizione unica della formazione, il volume mette in relazione punti di vista disciplinari e professionali diversi. Ne emerge una mappa utile per capire quali concetti si sono consolidati, quali pratiche stanno cambiando e dove si trovano le “avanguardie” del settore.
Dalle pratiche tradizionali alle nuove metodologie
Il percorso guarda retrospettivamente a ciò che è cambiato e, nello stesso tempo, individua pratiche nuove. Tra le voci documentate compare anche l’e-learning, affidato a Vindice Deplano, a testimonianza di un momento in cui le tecnologie per l’apprendimento stavano ridefinendo linguaggi, strumenti e professioni della formazione.
Politiche socio-educative e professionalità formative
La formazione viene letta anche come campo attraversato da politiche e scelte istituzionali. Questo amplia lo sguardo oltre l’aula e i singoli metodi: progettazione, valutazione, apprendimento organizzativo e politiche formative concorrono a definire un settore professionale in continua trasformazione.
Curatori e destinatari
Il volume è a cura di Domenico Lipari, sociologo impegnato nello studio delle organizzazioni e dei processi formativi, e Serafina Pastore, studiosa di didattica e valutazione dei processi formativi. Può interessare studenti, formatori, responsabili della formazione e professionisti dell’apprendimento.
Per approfondire il versante digitale, nel catalogo è disponibile Apprendere da una macchina di Vindice Deplano.
Domande frequenti su «Nuove Parole della formazione»
Il titolo richiama la scelta di osservare la formazione attraverso parole chiave e concetti che ne descrivono trasformazioni, pratiche e orientamenti. Il volume cerca di costruire una mappa critica del lessico professionale, mostrando insieme continuità con la tradizione e nuove “avanguardie” formative.
Approfondisci: scheda accademica e abstract del volume.
Il progetto riunisce 31 esperti che hanno esperienza diretta nello studio, nella progettazione e nella pratica della formazione in Italia. Questa pluralità consente di affiancare prospettive disciplinari e professionali diverse invece di ridurre il settore a un unico modello interpretativo.
Approfondisci: abstract di Nuove parole della formazione.
Fa entrambe le cose. Il volume propone una lettura critica e retrospettiva di tendenze, parole chiave e politiche socio-educative, ma anche l’individuazione delle nuove pratiche emerse nel panorama italiano. Il confronto tra continuità e innovazione è quindi parte della struttura del volume.
Le politiche e le “policies” socio-educative sono incluse tra gli elementi con cui il libro interpreta la formazione contemporanea. Questo permette di leggere la formazione non solo come insieme di tecniche didattiche, ma come campo influenzato da istituzioni, orientamenti pubblici e trasformazioni professionali.
Approfondisci: segnalazione del volume su Formez PA.
Sì. Vindice Deplano documenta di aver scritto per il volume la voce “E-learning”, dedicata a un ambito che nel 2014 era in rapido cambiamento. La presenza di questa voce mostra come il libro includa anche l’impatto delle tecnologie sui linguaggi e sulle pratiche formative.
Approfondisci: voce E-learning nel volume.
Le fonti collegate al volume lo descrivono come un’opera organizzata per voci, simile a una piccola enciclopedia della formazione. Questa struttura permette di accedere a concetti e prospettive differenti mantenendo un filo comune sulle trasformazioni del settore.
Approfondisci: descrizione della struttura del libro.
La presentazione indica studenti, formatori e responsabili delle politiche formative; più in generale può essere utile a chi lavora nella progettazione, valutazione e gestione dei processi di apprendimento e vuole ricostruire il dibattito professionale della prima metà degli anni 2010.
Domenico Lipari è sociologo e studioso di organizzazioni, apprendimento organizzativo e metodologie riflessive. Serafina Pastore si occupa di didattica, formazione attraverso il lavoro, valutazione dei processi formativi e formative assessment. Le loro competenze spiegano l’attenzione del volume sia alle organizzazioni sia alla didattica e alla valutazione.
Approfondisci: profilo di Domenico Lipari.
Sì, con una precisazione: non è soltanto una fotografia descrittiva, perché cerca anche di individuare tendenze e pratiche emergenti. Proprio la data di pubblicazione rende oggi interessante il confronto tra ciò che allora veniva considerato innovativo e le trasformazioni che si sono consolidate negli anni successivi.
Approfondisci: anno e obiettivi della pubblicazione.
“Apprendere da una macchina” di Vindice Deplano è dedicato specificamente a e-learning, learning object, simulazioni e serious game. È un approfondimento naturale per chi incontra nel volume la voce e-learning e vuole proseguire sul rapporto tra tecnologie e apprendimento.
Approfondisci: scheda del libro di Vindice Deplano.

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